Era più o meno all’epoca di quando la vita aveva il sapore di quegli inizi o di quegli incontri che avrebbero dovuto segnarla per sempre, cioè di quando si poteva a buon diritto pretendere che le delusioni fossero brucianti, ma uno potrebbe limitarsi anche a dire di quando si poteva... Continua »
giugno 11, 2017

Passando da un canale a un altro mi imbatto in un film di Philip Marlowe in tv, calzato in questo caso dalla faccia da tosto di Robert Mitchum. Mi piace Marlowe, ha sempre delle battute di spirito fenomenali. Il suo era uno di quegli sguardi che vanno dritti al portafoglio,... Continua »
giugno 7, 2017

Si svegliò in una posizione scomposta che lo faceva sembrare un animale investito e guardando il muro. Nella sua testa una voce che gli pareva circonfusa di luce gli implorava qualcosa. Sentiva subito che non c’era da fidarsi: era una vocetta furba da reparto geriatrico che lo blandiva per consegnarlo... Continua »
giugno 4, 2017

Perché ieri quando in tv hanno domandato, domanda dal sapore tutto retorico e dalla già implicita paternale sull’ignoranza dei giovani, il nome di Garibaldi ho vacillato? Perché sul punto di dire che l’eroe dei due mondi è Flash Gordon, cugino di quello delle cucine da incubo autore delle cotolette panate... Continua »
giugno 2, 2017

Il sentiero serpeggia in salita verso il cancello che concede allo spazio del colpo d’occhio dal basso una spalla del villino addosso alla rupe, la schiena di un gigante brunito scalata da una vegetazione scarmigliata. Si sente la terra ribollire sotto i piedi quando la attraversano i treni. Ho asciugato... Continua »
giugno 2, 2017

Un vuoto sciolto, di fumo di stoppa ascendente in spire verso un alto che potrebbe essere tagliato dal soffitto di una stanza o la breve corsa nel loro arrampicarsi sulla superficie di vetro dell’aria delle brume mattutine del fiume, che spengono il sonno dagli occhi e lo sbiadiscono nel velo... Continua »
maggio 31, 2017